90 years of jägermeister

CELEBRA CON LA LIMITED RETRO BOTTLE

A retro-themed Jägermeister campaign video featuring archival-style footage, vintage-inspired visuals, and classic Jägermeister branding. The video showcases historic advertising moments, product packaging from different eras, and cultural references connected to the brand’s heritage, celebrating Jägermeister’s long-standing presence and evolution over the decades.
Two retro-bottles of Jägermeister with two matching glasses on a wooden surface in a dimly lit bar setting.

DAL 1935 A OGGI

Costruito per durare. Provato per decenni.

Che si tratti dell'iconica bottiglia, di quella audace luce al neon arancione o del leggendario sapore, ogni dettaglio di Jägermeister racconta la storia di un marchio che riscrive le regole da 90 anni.

Dai bar di quartiere ai palchi principali, dai concerti underground ai festival giganteschi, Jägermeister non si limita a farsi notare: si prende la scena. Forte. Orgoglioso. Senza compromessi.

È più di un marchio. È un atteggiamento.

Per celebrare i grandi 90, Jägermeister fa un tuffo nel passato, molto indietro. Pronto a scoprire?

Two retro-bottles of Jögermeister shown side by side, with the front label on the left bottle and the back label on the right bottle.

JÄGERMEISTER RETRO BOTTLE

Per onorare il passato leggendario del marchio guardando con audacia al futuro, Jägermeister torna indietro con una limited edition RETRO BOTTLE – un tributo alle nostre radici, ai nostri ribelli e a ogni shot ghiacciato condiviso dal 1935.

Dettagli della bottiglia:

• Vetro bianco e forma storica

• Tappo della bottiglia in look retrò 

• Etichetta frontale e posteriore storica (ispirata alla prima bottiglia Jägermeister) 

• Dettagli in vetro con rilievo del cervo 

Inconfondibilmente vintage, risveglia le radici del marchio e celebra gli albori di uno dei distillati più iconici della Germania. Brindiamo ai prossimi 90 anni!

Creato con uno scopo

Radicato nello spirito della caccia

A man with a gray beard and black hat stands outdoors against a large tree trunk in a wooded setting, wearing a dark green cape over a beige knit sweater and light blue shirt, while holding a retro-bottle of Jägermeister.
A person holds a retro Jägermeister bottle, while also holding a pair of binoculars. The person is wearing a textured beige sweater and an olive green jacket.

Nel 1935, il nostro fondatore Curt Mast non si limitava a creare un drink: stava dando vita a un'eredità. Appassionato erborista e figlio di un produttore di aceto, mise insieme 56 botaniche per dare forma a quello che sarebbe diventato Jägermeister, un liquore alle erbe audace e complesso, diverso da qualsiasi altro.

Ma non si trattava solo di sapore. “Jägermeister” - che significa “maestro cacciatore” - era un omaggio alla profonda tradizione venatoria della Germania, qualcosa che Curt amava e incarnava. Il nome e il logo? Quel leggendario cervo con la croce luminosa? Si ispira a un'antica storia su Sant'Uberto, il santo patrono dei cacciatori.

Jägermeister ha sempre rappresentato molto più di ciò che c'è nella bottiglia. Significa seguire la propria strada, abbracciare il lato selvaggio e onorare da dove vieni, facendo le cose in modo diverso.

Dalle atmosfere del bosco alle notti di festival, lo spirito non è cambiato. È solo diventato più rumoroso.

“Ich trinke Jägermeister, weil…”

La campagna che ha lasciato parlare la gente

A person with short red hair and glasses holds a retro-bottle of Jägermeister and a small drink in a studio setting with a warm brown backdrop.
A person in a dark green velvet jacket holds a bottle of Jägermeister Limited Retro Edition a stemmed glass with the Jägermeister logo.

Negli anni '70, molto prima della cultura degli influencer e degli hashtag, Jägermeister lanciò una campagna che fece fermare le persone e attirò la loro attenzione:
 “Ich trinke Jägermeister, weil…”
 (“Bevo Jägermeister perché…”) 

Fu una delle prime campagne pubblicitarie in Germania a dare voce alla gente comune: cacciatori, operai, musicisti, persino casalinghe, ognuno che completava la frase a modo suo. Alcune risposte erano divertenti, altre filosofiche, ma tutte vere. Spezzò gli schemi della pubblicità tradizionale e rigida e rese Jägermeister personale, vicino e un po' ribelle.

La campagna non vendeva solo un drink: vendeva un atteggiamento. Uno che diceva: non ti serve un motivo per goderti Jägermeister, ma se ne hai uno, fallo tuo.

Il cervo che ha cambiato le regole del gioco

Trasformare una maglia in un manifesto

A man wearing a vintage-style yellow and blue soccer jersey, blue shorts, and blue socks sits in a wooden room holding a Jägermeister retro-bottle. The jersey features a circular deer logo on the chest.
A person in a yellow and blue soccer jersey sits on a bench with legs crossed, holding a Jägermeister retro-bottle. A vintage soccer ball rests on their shins, and they are wearing blue knee-high socks and black leather soccer boots.

Era il 1973 e il calcio tedesco era ancora rigido, formale e intoccato dal mondo delle sponsorizzazioni vistose. Ma Günter Mast, la mente dietro Jägermeister, aveva altre idee. Grande tifoso di Eintracht Braunschweig, la squadra della sua città, non si limitava a fare il tifo dalla tribuna: stava per cambiare per sempre le regole del gioco. 

In un'epoca in cui il branding commerciale sulle maglie era severamente vietato in Bundesliga, Mast vide un'opportunità. Strinse un accordo con l'Eintracht Braunschweig per integrare il logo del cervo di Jägermeister nello stemma ufficiale del club. Fu un'idea intelligente, audace e, soprattutto, funzionò. La Federcalcio tedesca oppose resistenza, ma Mast non cedette e, alla fine, l'operazione fu approvata.

Così, l'Eintracht Braunschweig divenne la prima squadra della Bundesliga tedesca a portare il logo di uno sponsor sulla maglia, facendo la storia non solo nel calcio, ma anche nel marketing. Il cervo audace sulla divisa blu e gialla non era solo un logo: era un cambio culturale.

Non si trattava di appiccicare un nome su una maglia. Si trattava di identità. Di legare lo spirito selvaggio di Jägermeister alla grinta, al coraggio e all'orgoglio di una squadra. E così facendo, aprì la strada all'era del calcio commerciale che conosciamo oggi: un marchio, una squadra, un momento che cambia tutto, alla volta.

più veloce dell'hype

La storia di Jägermeister nelle corse

A man in a green mechanic jumpsuit sits in a garage holding a Jägermeister retro-bottle.

Dagli anni '70, Jägermeister è sinonimo di adrenalina ad alto numero di ottani, sponsorizzando alcuni dei momenti più avvincenti e indimenticabili del motorsport.

Riconoscibili dalla loro inconfondibile livrea arancione audace, le auto marchiate Jägermeister, dalle eleganti touring car alle potenti endurance racer, sono diventate un simbolo di passione e ribellione su quattro ruote. 

Quando arrivò il 1986, la presenza di Jägermeister nel motorsport era più di una sponsorizzazione: era un manifesto. Quell'anno, sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps, il marchio incise il proprio nome nella storia delle corse. Il team Brun Motorsport – Thierry Boutsen e Frank Jelinski al volante di una Porsche 962C con livrea Jägermeister – conquistò una vittoria mozzafiato alla Spa 1000 km. Vinsero con solo pochi secondi di vantaggio, dopo quasi cinque ore di gara al limite, battendo una Jaguar ufficiale in un finale che sembrava più un foto finish in una rissa di strada che una gara di endurance.

Che si trattasse di dominare Spa-Francorchamps, i campionati tedeschi touring car o di battagliare in prove di endurance estenuanti come la 24 Ore del Nürburgring, la presenza di Jägermeister significava una cosa: la voglia senza paura di vincere.

Ma non si tratta solo di velocità. Il legame del marchio con le corse riflette perfettamente i nostri valori. Proprio come i piloti al volante, Jägermeister non si accontenta mai del secondo posto. È un'eredità alimentata dal rischio, dallo spirito e dalla voglia di distinguersi. In pista e oltre.

Un duo leggendario per una notte indimenticabile

Jägermeister x Music

A Woman leaning on a box while crossing her legs and holding a guitar looks at a Jägermeister retro-bottle and two shot glasses.
A Person wearing a Jägermeister leather jacket presents a close up of the Jägermeister retro bottle.

Nato originariamente come liquore con 56 erbe segrete, ma destinato a un destino più selvaggio: uno che lo avrebbe legato per sempre alla storia della musica e alla cultura della nightlife. 

Facciamo un salto in avanti di qualche decennio, agli anni '80 e '90: Jägermeister iniziò a liberarsi della sua immagine rigida e formale. Entrava nel backstage dei concerti rock e si infilava nei mixer dei DJ. Ma Jägermeister non si fermò lì. Ci siamo anche immersi nella cultura musicale sponsorizzando festival, tour e persino creando i nostri premi musicali. 

Il nostro logo, un fiero cervo con una croce luminosa tra le corna, diventò un simbolo su striscioni di palco e magliette delle band. Era il segno di chi osava vivere ad alto volume e spingere oltre i confini musicali.

Quindi la prossima volta che senti partire il tuo brano preferito e noti quella bottiglia verde sul tavolo, ricorda: Jägermeister non è solo un drink. È l'ingrediente segreto dietro inni rock, notti selvagge e storie che stanno appena iniziando.

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